L’ALBERO DI NATALE E LE SUE LEGGENDE TRA AMORE PER LA NATURA E TRADIZIONE


 

 

 

Di Vittorio Stagnani, del 12 dicembre 2014

 

 

Le leggende sull’albero di Natale sono tante. Ogni paese nordico ha la sua cosicché districarsi tra ognuna di loro è come essere intrappolati, serenamente, tra i rami e gli aghi di un abete. Già, abete perché solo di questa pianta si parla quando si dice “albero di Natale”.

C’è, per esempio, la leggenda del boscaiolo scandinavo che una mattina, proprio sotto Natale, andato per boschi a far legna, all’improvviso si trovò testimone di un sortilegio. Un abete irradiava, come nessun altro della foresta, luce da ogni ramo e i fiocchi di neve brillavano come stelle. La pianta, per di più, aveva la parvenza di una gran croce. Il boscaiolo tagliò, non senza reverenza, quella pianta che, portata a casa, continuò a scintillare.

Era nato il primo albero di Natale.

 

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  L'albero di Natale e la neve. Un connubio perfetto per un Natale speciale. Foto web

 

Altra storia quella di un ragazzo che, sempre in un paese nordico, era andato per boschi per cercare un grosso ceppo da far ardere, come da tradizione, nel camino la notte di Natale. Accadde, invece, che si perdesse proprio mentre calava la notte e cominciasse a nevicare.

Il giovane fu preso dall’ansia e cominciò a pensare, non ritrovando più la strada di casa, che forse non sarebbe tornato in tempo al villaggio per festeggiare il Natale con i suoi genitori, parenti e amici. Ancor più fu preso dall’angoscia pensando a quanto loro fossero preoccupati per il suo ritardo. Cammina cammina, la stanchezza ebbe la meglio e il piccolo si adagiò sotto i rami di un abete. L'albero, commosso per quel giovinetto affranto e impaurito, abbassò i suoi rami come braccia affettuose per proteggerlo dal freddo.

La mattina successiva gli abitanti del villaggio che per tutta la notte erano stati alla ricerca del bambino, quando lo ritrovarono sano e salvo, ebbero un’altra piacevole sorpresa. L’albero che lo aveva protetto era coperto da festoni luminosi di neve e da stupende decorazioni di cristallo di ghiaccio.

E’ da quel giorno che gli abeti, sempre secondo la leggenda, hanno i caratteristici rami pendenti verso terra.

 

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 Il Natale per i bimbi è sempre un momento che ricorderanno per la vita. Foto web 

 

In ricordo dell’evento, l'abete divenne il simbolo del Natale e da allora se ne tiene uno in casa per addobbarlo e illuminarlo, a imitare la pianta che protesse il piccolo smarrito nella foresta.

Secondo un altro racconto popolare del repertorio natalizio l’idea di decorare gli abeti sarebbe stata suggerita da Gesù. Nel benedire alcuni alberi di Natale ne notò uno coperto da ragnatele. Nel benedirlo queste si trasformarono in ghirlande d'oro e d'argento.

 

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 Uno degli angoli preferiti per l'allestimento di Natale è accanto al caminetto. Foto web 

 

Piante così belle e profumate come gli abeti non meritano di essere buttate nella spazzatura dopo essere state utilizzate come simbolo del Natale. Meglio servirsi d'alberi di plastica che durano a lungo e possono perfino essere tramandate da famiglia in famiglia, oppure acquistare piante con radici da mettere a dimora nel terreno dopo aver assolto al compito di rallegrare l’abitazione per le festività.

Facendo così è come perpetuare le tradizioni e non dimenticare le leggende popolari sull’albero venuto dal freddo a riscaldare e illuminare il Natale nel mondo.

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