ATLETI MILITARI DISABILI: definito l’accordo tra il Ministero della Difesa e il Comitato Italiano Paralimpico


 

 

Fonte: SMD del 09 luglio 2014

 

 

 

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Alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Gioacchino Alfano e del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), avvocato Luca Pancalli, si è concluso oggi l’accordo che vede la Difesa e il CIP impegnati nel promuovere la pratica sportiva tra il personale militare che, in seguito ad incidenti subiti nell’adempimento del proprio dovere ed in servizio, ha riportato danni fisici e psicologici.

La semplice cerimonia, tenutasi oggi al Centro Sportivo Olimpico dell'Esercito presso la città militare della Cecchignola, si è concretizzata nella firma di un protocollo d'intesa, a cui erano presenti il Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. C. A. Danilo Errico, Segretario Generale del CIP l Dott. Marco Giunio De Sanctis e il Consigliere del Ministro della Difesa e Medaglia d’Oro al Valor Militare Ten. Col. Gianfranco Paglia.

Con la firma di questo protocollo – ha sottolineato il Sottosegretario Alfano - abbiamo raggiunto un importantissimo risultato, che va oltre ciò che uno possa ordinariamente immaginare. Vedere il sorriso sul volto di uomini e donne feriti in servizio è di per se un risultato, vederli ancora disposti a compiere sacrifici, impegnandosi nella pratica sportiva agonistica diventa un modello da proporre e sostenere. Da oggi – conclude il l’On. Alfano – tutti i militari feriti in servizio potranno, se vogliono, fare sport agonistico”.

 

 

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L’accordo prevede, in particolare, l’impegno reciproco delle due istituzioni ad individuare strategie e mezzi funzionali ed efficaci per promuovere l'attività sportiva paralimpica come elemento di stimolo per il reinserimento sociale ed il recupero fisico e psicologico del personale della Difesa affetto da disabilità originate da incidenti subiti durante il servizio.

I primi militari paralimpici italiani saranno impegnati a Londra, nel prossimo mese settembre, nell’ambito degli Invictus Games, organizzati dalla Royal Foundation, insieme al Ministero della Difesa britannico, e riservati ai militari disabili provenienti dai 14 nazioni. 

L’avvocato Pancalli, intervenendo ha evidenziato che “quello che stiamo facendo, fino a pochi anni fa, sarebbe stato inimmaginabile. Lo stiamo facendo grazie a questi militari che hanno pagato forse troppo rispetto a quello che gli sarebbe stato lecito chiedere per l’impegno nei confronti della Patria. Realizziamo quello che in altri paesi già da anni con un percorso che reintegra, riabilita e aiuta tutti i reduci dalle missioni di pace. Lascia il segno non soltanto nel mondo della Difesa ma lascia il segno su un percorso culturale del paese .

“Immaginare i nostri ragazzi - ha aggiunto - che con le loro tute e le loro uniformi possano tornare a rappresentare il paese in una dimensione sportiva, non soltanto regala un segno di speranza per loro ma al paese tutto; ai tanti giovani che devono guardare a loro come un esempio. Esempio anche per il mondo paralimpico: che attraverso lo sport si possa veramente cambiare il paese e abbattere barriere insormontabili”.