DIVENTARE OPERATORE GIS


 

 

 

Di G. Ranaldo, del 10 aprile 2015

 

 

Tutti gli operatori del GIS provengono esclusivamente dal 1° reggimento Carabinieri paracadutisti “Tuscania”. Tra i requisiti per tentare l’ingresso nei GIS, l’età inferiore ai 32 anni, ottimi riferimenti disciplinari ed esperienze specifiche. Seguono visite mediche e valutazioni, finalizzate ad accertare il possesso di particolari capacità psico-fisiche adatte a fronteggiare situazioni di assoluta emergenza. Infine (si fa per dire), le prove selettive al termine delle quali in pochissimi sono ammessi al corso basico per operatore di 24 settimane e il conseguimento del brevetto militare di “incursore” che presuppone l’acquisizione di capacità tipiche dei reparti speciali: lotta corpo a corpo, discesa rapida da elicotteri e pareti, irruzione in edifici, intervento su particolari obiettivi e protezione vip. L’addestramento non si esaurisce solo in una parte “fisica”, ma prevede anche l’impiego di armi corte e lunghe, fucili di precisione, esplosivi, materiali speciali, trasmissioni e l’apprendimento di nozioni su NBCR (nucleare, biologico, chimico e radiologico) e di primo soccorso BLS (Basic life support).

Per il passo successivo è fondamentale che il neo incursore abbia concluso l’iter con esiti positivi; gli istruttori sono molto esigenti, lavorano sodo e non ammettono margini d’errore. La fase che segue riguarderà i moduli formativi di specializzazione (della durata di circa sei mesi) e l’attività di scambio bilaterale con le migliori forze speciali estere attraverso programmi dedicati. Corsi di paracadutismo con la tecnica della caduta libera (TCL), tiratore scelto (per apprendere il tiro di precisione e contro cecchinaggio, tecniche di occultamento e mascheramento, fuoco coordinato e sincronizzato con i diversi tipi di armi lunghe in dotazione), tiro operativo avanzato (contro obiettivi in movimento e in presenza di ostaggi), tecniche avanzate di esplosivi Eod-Iedd, explosive ordnance disposal - improvised explosive device disposal (per l’utilizzo di materiale esplodente in presenza di ostaggi).

 

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 Nucleo NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico). Foto GIS, archivio G. Ranaldo

 

 

Tutto si sviluppa fino ad arrivare allo studio di: tecniche di guida veloce, operatore sub Aro-Ara autorespiratore ossigeno-autorespiratore aria (per lo studio delle tecniche di ricognizione, avvicinamento, assalto e combattimento anfibio; l’uso di equipaggiamenti speciali sub) il corso è tenuto presso il COMSUBIN[1] (Comando Subacquei e incursori) della Marina militare al Varignano di La Spezia; tecniche di condotta di battelli operativi, corsi sci e roccia avanzati, fino alla qualifica, per i più predisposti, di istruttore (tenuti dagli insegnanti del Centro di addestramento alpino dei carabinieri in Val Gardena e della Scuola delle truppe alpine di Aosta); nozioni di guerriglia e contro-guerriglia, tecniche di assalto ad aeromobili, corsi di pianificazione operativa e corsi di lingue. Il fine ultimo è quello di formare un Operatore motivato e in grado di distinguersi per lucidità, equilibrio e preparazione, in qualsiasi situazione di stress e pericolo.

Al termine del lungo addestramento il militare porterà avanti la sua personale preparazione, attraverso un allenamento di mantenimento (in funzione delle proprie preferenze sportive), dell’alimentazione (frutto di scelte individuali) e di dedizione al lavoro. Molto praticate in ambito GIS, appaiono tecniche come il Judo, il Combat Survival Ju Jitsu e la Muay Thai Boran, un’antica arte marziale thailandese, che richiama una profonda energia mentale. Segue la vita in reparto, che si sviluppa sulla base di specifiche esigente istituzionali sia in Italia che all’estero.

 

[1] Il Comando subacquei e incursori, il cui nome ufficiale è Raggruppamento subacquei e incursori “Teseo Tesei”, è il raggruppamento della Marina Militare incaricato di svolgere le operazioni di “guerra non convenzionale” in ambiente acquatico e di difesa subacquea. Il GOI (Gruppo Operativo Incursori) del COMSUBIN è l'unico reparto della Marina facente parte delle Forze Speciali italiane.

 

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